Primi Piatti e Zuppe

Tortelli di Zucca alla Mantovana

Io adoro la zucca. Mia figlia Gio adora la zucca. Luigi adora la zucca. E… io ve l’ho già detto!

Vista questa premessa e trovata, nonostante la stagione, una fantastica zucca Delica, mi pare ovvio che io non abbia resistito e mi sia, subito, precipitata a preparare i Tortelli di zucca, come vuole la tradizione mantovana!

Nella mia biografia non ho scritto una cosa importante:  credo di potermi definire alquanto “Regional Fusion”! Sono nata a Como, da genitori comaschi, ma la nonna materna (Nonna Piccola) era nata vicino a Lodi, il nonno era friulano, l’altra nonna (Nonna Grande) era di Bologna e il nonno paterno di Reggio Emilia. Se ci aggiungiamo i parenti acquisiti le cose si complicano parecchio! I nonni paterni di mia figlia sono di Bressanone e di Brunico,  una zia è mantovana, mio cognato di origine palermitana, uno zio calabrese e… mi fermo qui!

Questo mi porta a spaziare con leggerezza tra le varie cucine regionali, mescolandone spesso suggestioni e sapori ma, sempre, adattandoli ai miei gusti fondamentalmente goderecci. Credo che i geni bolognesi abbiano avuto la meglio!

Ma torniamo ai tortelli! Per me hanno sempre il sapore della festa in famiglia, della zia che ne prepara una quantità esagerata con lo zio che la aiuta a formarli e… guai se non sono tutti grandi uguali. Mi piacerebbe che, nel leggere questa ricetta, voi riusciste ad immaginare una enorme zuppiera fumante con una montagna di tortelli e un profumo inebriante di zucca e salvia…

E i Tortelli di zucca sono infatti, da sempre, il tipico primo piatto da consumare durante la cena della vigilia di Natale, piatto della festa dei contadini, in quanto la zucca era diffusa ovunque e costava poco, a differenza della carne, indispensabile per il ripieno dei tortellini, cibo della festa delle case dei ricchi.

Le prime notizie che si hanno di questi tortelli risalgono al Cinquecento, alla corte dei Gonzaga, a Mantova. Qui i Signori coltivavano la nobile arte della cucina e dell’accoglienza, radunando alla loro corte i migliori cuochi dell’epoca. Molti di loro erano di origine ebraica. Nel 1629, con un editto, gli ebrei furono espulsi dal territorio dei Gonzaga; diversi cuochi e pastai fuggirono verso Piadena (turtèl e sàlsa), Cremona, (il tortèi de sòca), Casalmaggiore (i blisgòon), Crema (turtèi cremàsch) diffondendo in queste zone, e in seguito in Emilia, la tradizione del tortello di zucca, in diverse varianti. Dovendo semplificare le varie tipologie, possiamo classificare essenzialmente due tipi di condimento: quello di Piadena con la salsa al pomodoro e quello, più diffuso, con burro fuso e Parmigiano grattugiato. La zia, per accontentare tutti, li preparava entrambi, ma io mangiavo, e mangio, esclusivamente il secondo tipo!

Sono più facili da preparare di quello che sembra.. l’unica cosa di cui vi dovrete preoccupare sarà la qualità della zucca perché soprattutto da questa dipenderà  la riuscita del piatto. La polpa non deve essere nè filamentosa nè acquosa. Tra le mie preferite la zucca Delica, dalla buccia verde scurissimo, la zucca Violina dal sapore particolare, la Butternut americana, la zucca tipica del ferrarese, infine, se la trovate, la zucca mantovana, praticamente perfetta.

N.B: se mia figlia è tra i commensali devo omettere la mostarda ma… vi assicuro che, se anche la mettessi, lei non se ne accorgerebbe!

 

 

INGREDIENTI

per 4 persone:

  • 750 g zucca con la buccia ma privata dei semi e dei filamenti
  • 200 g farina bianca debole
  • 2 uova grandi meglio se “pasta gialla” (solo per una questione estetica)
  • 100 g di parmigiano o grana padano grattugiato
  • 100 g di amaretti finemente sbriciolati
  • 2/3 cucchiai di mostarda di mele o di pere mantovana (molto diversa dalle mostarde normalmente in commercio nei super mercati)
  • 2/3 cucchiai di pan grattato
  • sale
  • pepe
  • noce moscata

Per il condimento:

  • 100 g burro
  • una dozzina di foglioline di salvia
  • Parmigiano reggiano o altro formaggio da grattugia a piacere

Se volete imitare il condimento di Piadena invece dovete preparare un sugo al pomodoro arricchito da un soffritto con cipolla, carota e sedano.

PROCEDIMENTO

Cottura della zucca
  1. Tagliate a fette non troppo grandi la zucca.
  2. Disponete le fette  su una placca foderata con carta da forno e cuocete in forno a 180 ° per circa 40 minuti o finché, provando di tanto in tanto, la forchetta entra bene nella polpa e quindi risulta morbida e asciutta.
  3. Fate raffreddare nel forno in modo che si asciughi il più possibile, poi con un cucchiaio estraete la polpa ed eliminate la buccia. Passate la polpa al passaverdure con il disco a fori piccoli o con lo schiaccia patate; non usate mai il frullatore che la ridurrebbe in poltiglia.
  4. Raccogliete il passato di zucca in una ciotola, se risulta molto umido chiudetelo in una tela garza e strizzatelo.
Preparazione del ripieno
  1.  Unite al passato di zucca un pizzico di sale, un’abbondante grattata di noce moscata, un pizzico di pepe, gli amaretti pestati finemente con un mortaio (o con il cutter) e il parmigiano grattugiato.
  2. Amalgamate bene gli ingredienti con un cucchiaio di legno poi unite la mostarda finemente tritata con la mezzaluna e, solo se il ripieno non fosse sufficientemente asciutto, il pangrattato
  3. A questo punto, se non avete fretta, riponete il ripieno in frigorifero per tutta la notte e anche fino a 48 ore per dare il tempo agli ingredienti di fondersi insieme alla perfezione.
Preparazione dei tortelli
  • Mettete la farina sulla spianatoia, fate la “fontana” al centro, mettetevi le uova leggermente battute. Impastate fino a ottenere un impasto elastico e consistente (per chi ce l’ha, si può utilizzare la planetaria con il gancio a K o il gancio a uncino ma io preferisco farlo a mano).
  • Coprite la pasta con un canovaccio o avvolgetela in pellicola e fatela riposare per circa un’ora, in modo da rilassare l’impasto e stenderlo con più facilità. Stendete la sfoglia molto sottilmente, con il matterello o la macchina tira-pasta fino alla posizione 5 o 6, e ricavate delle strisce larghe circa 8 cm.
  • Dividete le strisce in quadrati con una rotella dentellata, quindi mettete un cucchiaino di ripieno bello colmo al centro (molto comodo sarà utilizzare una sac à poche). Chiudete i tortelli (io preferisco pennellare prima leggermente di albume per assicurarmi un’aderenza perfetta) a triangolo e poi avvicinate e pizzicate i due angoli opposti, cercate di non lasciare aria all’interno e di premere bene la pasta.

Cottura e Impiattamento
  1. Cuocete i tortelli in acqua bollente salata per circa un paio di minuti o poco più, a seconda dello spessore della pasta.
  2. Per cuocerli, servitevi di una pentola molto capiente. L’acqua deve solo sobbollire.
  3. Prima di buttare i tortelli, preparare il burro in un padellino largo e basso, dal fondo spesso. Aggiungere qualche foglia di salvia e far soffriggere fintanto che il burro sarà di un bel colore dorato (nocciola). Attenzione a non farlo annerire troppo.
  4. Scolate con delicatezza i vostri Tortelli (eventualmente con un mestolo forato) poi disponeteli nei piatti singoli, cospargete di abbondante formaggio grattugiato, infine versate un paio di cucchiai di burro nocciola sopra di essi.

Et voilà! C’est prêt 

Tortelli di Zucca alla Mantovana

I'm Architect for nature. I'm Art Teacher for job. I'm Pastry Chef for passion! You can also follow me on my Facebook Group: "La Spirale Magica e il panettone d'oro"

5 commenti

  • Anna

    Ciao Silvia non mollare tutto sei il mio passatempo preferito quando nelle letture delle tue ricette mi diletto, io sono di Palermo e mi piacerebbe vedere qualcosa postata dalla Sicilia io cucino bene ,ma faccio tutto ad occhio non ho le dosi e spesso mi cimento con le vostre ricette utilizzando Pm.

    • SilviaPopKitchen

      Grazie cara Anna! Prometto che presto metterò una ricetta della tua splendida Sicilia! E anche il procedimento per la pasta d’arancio.. questa, ad ogni modo, è molto semplice o, all’interno io la faccio semplicemente riducendo in purea dei canditi fatti da me, insieme a una piccola parte dello sciroppo di conservazione, tanto quanto è sufficiente ad ottenereun compostodenso ma morbido

  • Cristina

    Grazie della ricetta!
    Mi piacerebbe essere un po’ guidata nell’”avvolgimento” dei tortelli in quanto sono abbastanza impedita… attendo con ansia un seminario al riguardo 🙂

    Purtroppo essendo a Londra di mostarde mantovane non ne ho trovate, quindi ho provato senza e aggiungendo un po’ più di parmigiano per smorzare il dolce degli amaretti e della zucca ma… ho fallito! Il tutto è venuto buono, ma decisamente troppo dolce per i miei gusti…
    Dovrò riprovare con tutti gli ingredienti giusti.

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